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Alessandro Leonori e Giorgio Quaranta ai campionati svizzeri di discesa a Oberwil, fiume Simme, 30/6-2/7/2011

 

Inizio luglio 2011: la trasferta in terra Svizzera tanto sognata è arrivata. Non più il discretamente facile fiume Urnerreuss a Erstfeld (cronache 2007, 2008), ma finalmente un bel terzo superiore, la Simme (pagina web ufficiale): 5,71 Km di acqua sempre veloce, curve, salti, rocce sparse (soprattutto nei primi 600 metri della sprint) immersi in una foresta incantata vicino Oberwil, a due passi dai famosi centri sciistici di Interlaken, Wengen e Gstaad, nel cuore della Confederazione.

Un'organizzazione impeccabile, con tanto di camping gratuito e festa serale (alla quale non abbiamo partecipato perchè dopo la gara classica del sabato siamo dovuti rientrare a Milano). I partecipanti venivano anche da Germania, Irlanda e Francia (il cui atleta più noto era Ronan Tastard, che ha stravinto la classica K1 uomini).

 

 

Partenza il giovedì sera, come al solito con macchina strapiena e disordinata, secondo la nostra filosofia. Prevista anche una bici per eventuali recuperi, per fortuna mai usata. Tunnel del Gottardo chiuso all'andata per manutenzione: facciamo il passo e a 2000 metri troviamo 6 gradi e ancora un po' di neve (ce n'erano 35 a Milano) mentre sopraggiunge l'oscurità, e arriviamo a mezzanotte sul posto, accampandoci nell'unico campeggio ufficiale. La mattina dopo, spostiamo la tenda nella zona della partenza, dove si dorme gratis e si soffre di più l'umidità (e quindi il freddo) a causa della vicinanza del fiume: ma siamo attrezzati!

E' venerdì mattina, diamo subito un'occhiata al fiume nel suo primo, difficile tratto, ma so che ce la posso fare! Simpatizziamo subito con il gruppo dei parigini, tra cui Tastard e la promettente atleta Maud Sevaux, che ci offrono i recuperi con il loro furgone e ci permettono di fare tutti insieme ben 3 discese da circa 20 minuti nello spazio di sole 2 ore. Il fiume è decisamente bello e tecnico, e lo scendo senza grosse difficoltà, poi una lunga pausa pranzo e, in assenza dei francesi, decidiamo per altre 3 discese pomeridiane a testa, ma da soli, con l'altro che recupera a turno (e filma). Totale 6 discese: 35Km di rapide non facili sulle braccia tutti insieme non sono la miglior strategia per affrontare la classica del giorno dopo, ma in posti del genere non ci si va tutti i giorni, così preferiamo fare un lavoro di quantità a scapito eventualmente del risultato agonistico. Alla fine degli allenamenti, l'unica forma di igiene possibile, facendo campeggio libero, è una veloce lavata con la gelida acqua del fiume!

Alessandro in allenamento

 

Giorgio all'uscita da una rapida impegnativa

ancora Giorgio

un passaggio impegnativo: opzione a destra

lo stesso passaggio: opzione a sinistra

il discesista francese Ronan Tastard

Alessandro dopo il bagno nel fiume

Cena in un ristorantino della zona, con scoperta di quanto è caro il franco svizzero in questo periodo, e finalmente a nanna. Sabato mattina decidiamo di effettuare soltanto un'altra discesa prima della gara del pomeriggio, illudendoci di recuperare la stanchezza dei muscoli. Ognuno di noi ha portato 2 barche (da prova e da gara), e il K1 più "bello" è stato usato solo per una discesa di prova, oltre naturalmente alla gara, visti i rischi sempre presenti di qualche strisciatina e codatina. Verso la tarda mattinata impacchettiamo i nostri averi e ci concentriamo sulla competizione, osservando interessati quante poche discese di prova abbia fatto Tastard, che punta al risultato e fa un lavoro di qualità. In particolare osserviamo la meticolosità con la quale i francesi si preparano al grande momento, tutti presi dalla manutenzione centimetro per centimetro dei loro K1.

Arriva il momento della gara: Giorgio, nei Senior, soffre per lo scarso allenamento dell'ultimo periodo e preferisce "farsi la passeggiata" piuttosto che tentare di avvicinarsi a un tempo che comunque non sarebbe consono ad un atleta del suo calibro. Io sono molto motivato e, pur con le braccia un po' stanche, parto forte e mantengo sempre un buon ritmo. Peccato che dopo circa 5 minuti di gara, su una rapida abbastanza impegnativa ma successiva al difficile tratto iniziale, perdo per un momento l'appoggio, tutto preso dal risultato, e mi rovescio senza riuscire a fare l'eskimo, perdendo almeno 3 buoni minuti prima di ripartire. 7 prove del percorso senza problemi, bagno in gara: un classico di questo sport! E' stato dunque un peccato non aggiudicarmi la terza posizione nei Master, che sarebbe stata sicuramente alla mia portata (impossibile invece superare il grande Peter Luthi, da cui peraltro i distacchi si stanno piano piano riducendo).

Alessandro Leonori in gara (photos by Stefan Munsch)

Tutto è pronto, al nostro arrivo al traguardo: c'è solo da caricare le canoe, consegnare i pettorali e precipitarci a Milano causa impegni familiari. Prendendola sportivamente, ciò che più è contato è stata la bellissima esperienza su un fiume davvero tecnico. Abbiamo dovuto rinunciare alla sprint della domenica, ma l'appuntamento è per il prossimo anno, sperando anche di partecipare alle gare a squadre.

Alessandro

il video ufficiale della spedizione, pubblicato su WildWater TV Italia

Scarica la classifica.

Altre foto: clicca per ingrandirle.

la macchina carica

Giorgio saluta

45 minuti per legare bene i K!

Alessandro stanco dopo le prime 6 discese

il campeggio libero (e umido) alla partenza

in tenda

relax

il riposo del guerriero

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