Anche quest’anno al Lago di Paola di Sabaudia (LT) si è inaugurata la stagione dell’acqua piatta, con il Campionato Italiano di Fondo che si è svolto dal 16 al 17 marzo.

Ben 839 atleti, in rappresentanza di 89 società, si sono dati battaglia per conquistare il titolo tricolore sui 5000m nelle diverse categorie.

Data la lunghezza del campo gara, per portare a casa il titolo di campione italiano di specialità, gli atleti hanno dovuto esprimere il giusto mix tra resistenza sulla lunga distanza, buona gestione tattica e corretta frequenza del colpo in acqua.

E’ quanto hanno saputo padroneggiare gli atleti del CUS Milano Canoa, conquistando le seguenti medaglie:

ORO per Abascià Cecilia in K1 nei 5000m Ragazzi Femminile (Campionessa Italiana)

ARGENTO per Abascià Alessandro Donato e Annarumma Roberto in K2 nei 5000m Senior Maschile (Campioni Italiani societari)

BRONZO per Noviello Diego e Capelli Alessandro in K2 nei 5000m Under 23 Maschile

Tenacia e determinazione sono le qualità dei neo campioni del CUS Milano Canoa che li hanno portati a tagliare per primi il traguardo.

Tenacia e determinazione espresse in particolare da Cecilia Abascià nella gara in K2 con Elisa Cardella, altra atleta di punta del CUS Milano Canoa.

A poco meno di due chilometri dal traguardo erano rimaste solo tre barche a giocarsi le medaglie. Purtroppo al penultimo giro di boa un colpo di pagaia di una avversaria colpiva accidentalmente il timone della barca del CUS, bloccandolo.

Cecilia, non volendo arrendersi, si buttava in acqua per aggiustarlo per poi risalire sul K2 e riprendere la gara. Ma, dopo 500 metri il timone continuava a dare problemi, costringendo le atlete ad abbandonare la competizione.

Un episodio sfortunato che ha scatenato uno spontaneo e fragoroso applauso da parte di tutti gli allenatori, gli atleti e i giudici presenti.

Solo dopo il fallito tentativo di rientrare in gara, Cecilia si preoccupava di recarsi presso l’ambulanza per farsi medicare le ferite alle mani, per fortuna non profonde, dovute alla lama del timone.

 

TENACIA E DETERMINAZIONE

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